ECOLOGIA CONSAPEVOLE
Risvegliare il proprio istinto ecologico

pagine 207  -  formato 15 X 21
www.tecnichenuove.com
 

"Ecologia consapevole" rappresenta fondamentalmente un paradigma, ossia un’attitudine, una disposizione interiore, un approccio alla vita, un modo di vivere creativo che, se fatto proprio, può germogliare e concretizzarsi naturalmente in comportamenti quotidiani appaganti e azioni imprenditoriali di impatto, per se stessi e per l’ambiente circostante.
L’autore propone le sue teorie attraverso storie vere di vita, scienza e ricerca. Il volume aderisce fedelmente ai principi delle Nazioni Unite, al monito di vari scienziati nel mondo (per esempio il “World Scientists’ Warning to Humanity” e il “MilleniumEcosystemAssessment”) e ai dettami di vari movimenti nati per il miglioramento delle condizioni ambientali.
Ciò che il libro apporta, come elemento assolutamente necessario e aggiuntivo alla scienza o dell’agenda politica, è il percorso esperienziale, ossia propone e facilita l’esperienza diretta di un salto quantico nel modo di pensare e di agire e del conseguente benessere che ne deriva.
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Recensioni        
 

Ecologia Consapevole è un libro "speciale" perché attiva la Mente e il Cuore contemporaneamente.Leggendolo si avverte, oltre ad una grande professionalità e padronanza dell'argomento, anche una bellissima sensibilità che permea tutto il testo.Immergersi nella lettura crea uno stato di piacevole "discontinuità": si passa dal concetto assolutamente concreto e razionale alla soavità e profondità di poesie che, inserite qui e là, rendono il libro particolarmente singolare. L'argomento è impegnativo e basilare per tutti noi: non possiamo che condividerne i temi e soprattutto la conclusione.Riflettere su quanto ci viene porto è un grandissimo aiuto a capirci meglio e a migliorare il nostro modo di vivere.
Carla Parola  -  Scrittrice
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In questo libro puoi trovare il filo e le domande di una vita nel filo e nelle corde di qualcun altro. Semplicemente unico !
Cesare Petracca - Imprenditore Agronomo
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Questo libro porta luce !
Erwin Timisther -  Docente di medicina dello sport
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 Un libro che mancava !
Domenico Restagno - Sistemista Informatico
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Segnalo per i lettori che amano la natura ed il benessere psico-fisico un libro recentemente edito da Tecniche nuove di Milano dell'agronomo reggino Francesco Tassone, dal titolo: Ecologia consapevole. È un testo molto utile e gradevole non solo per le spiegazioni che fornisce sul rapporto uomo-natura, ma pure per le risposte che trova ai molteplici interrogativi che riguardano i risultati scientifici della nostra epoca e il modo di accordarli tra loro per semplificare la vita e combattere lo stress.
È un appello convincente a ritrovare la creatività, il piacere dell'incontro con gli altri, il senso della comunicazione che arricchisce la mente oltre che il corpo, in sintonia con tutto il creato.
Gaetanina Sicari Ruffo  -  Giornalista
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Il pensiero di Francesco Tassone viene esplicitato con questo suo libro: Ecologia Consapevole che tratta del rapporto tra uomo e natura. Egli ci ricorda, è conoscenza della nostra casa, del nostro ambiente e tale termine è immediatamente contrapposto all’altro, per lungo tempo in voga, ancora oggi prevalente: economia e anche qui ricorda il significato: amministrare la propria casa. Non v’è dubbio che la scelta operata per attrarre l’attenzione del lettore è fortemente sentita oggi nella società che viviamo ma, bisogna dirlo, è una scelta quasi obbligata dalla sensibilità che l’autore dimostra nel farsi interrogare, lui persona già adulta, dalla figura di una bambina, dalla nuova e prossima generazione a cui questo nostro mondo verrà consegnato. Lo sbigottimento e il dramma dell’uomo si riversa sulla natura, è questo che si ricava dalla semplice domande della bambina e dalle doverose risposte dell’autore che cerca in tutti i modi di dare una spiegazione di ciò che rimane dal confronto della scandita dualità tra materia e spirito, tra animismo e determinismo, tra Platone e Cartesio e dal confronto chi ci rimette è ancora la natura da cui pure, e però, emana l’anima del mondo…In tal senso il pensiero di Francesco Tassone si intreccia con quella corrente ormai incontenibile che vuole l’uomo riconciliarsi con la natura e, dunque, con se stesso. Chi sono, cosa ci faccio qui? A queste domande Tassone induce a fare pulizia, a immaginare ciò che avremmo voluto che fosse e non è stato, uscire dal convenzionale, parlare con noi, col nostro intimo e tentare di rimodulareil nostro presente. Le domande inducono alla riflessione, le risposte all’azione. I brani poetici alleggeriscono gli argomenti necessariamente impegnati. Un libro, dunque, da leggere.
Amilcare Mollica  -  Avvocato
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Leggendo questo libro mi sono resa conto con quanta facilità espressiva Francesco sia riuscito ad entrare nel cuore dei problemi centrali dell’umanità.
Mi colpisce come sia riuscito a trovare un contatto con l’energia che un albero secolare può emanare. A mio avvisocon questo libro riesce a far capire a chi lo ha letto (spero siano moltissimi)quello che su questa terra sta accadendo, e le possibilità che l’attitudine che lui suggerisce offre ai più.
Le false informazioni dettate dai mas-media,interessati più allo scoop che al valore positivo della notizia contribuiscono abbondantemente alla distruzione della Natura. Ogni singolo uomo dovrebbe prendere coscienza che il proprio modo di vivere può contribuire a scardinare questo sistema basato più sulla forza dell’economia che sul rispetto della persona. Con la nuova formula del tornaconto globale offre una concreta opportunità di partecipare alla ricostruzione…
Grazie Francesco
Silvana Cuzzocrea Impiegato statale
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Conosco Francesco da tanti anni e, a parte il legame affettivo, apprezzo di lui la poliedricità, la creatività e la profondità culturale, tutte doti presenti, naturalmente, in questa sua opera che, lungi dall’essere un freddo e sterile saggio scientifico appare come un variopinto intreccio interdisciplinare in cui saperi forti e deboli vanno a braccetto con tecnologia agraria e filosofia.
In tutta sincerità, devo dire che un certo timore reverenziale mi ha colpito nell’accostarmi alla lettura: avevo paura si trattasse di un testo di tipo specialistico, ma mi sono sbagliato. Sin dalle prime pagine ho capito che non si trattava neanche di un’opera di divulgazione scientifica. Non nego un certo imbarazzo di fronte alla difficoltà di categorizzare questo lavoro: citazioni di Dante e di Gandhi si alternano a quelle di Einstein in un’altalena fra poesie e scienza, antichi proverbi e confronti paradigmatici. Si salta da Copernico ad Adam Smith, da Zorro a Weber passando da un rigo all’altro per considerazioni economiche, politiche e sociologiche. Un vero miracolo di equilibrismo culturale!
A complicare ulteriormente le cose l’inserimento, davvero creativo, di esperienze personali che hanno indubbiamente inciso nel profondo dell’animo del nostro autore che, nelle sue pagine, si esprime talvolta con linguaggio infantile, tal’altra con rigore scientifico. Tant’è che è possibile vedere collegamenti fra brani del Vangelo secondo Giovanni e formule di bilancio, citazioni di Victor Hugo e rapporti sul PIL. Che strana e saporita insalata! Per giunta condita con uno stile fluido e piacevole, tale da farti ritrovare, senza accorgertene, fra discussioni sulle normative ecologiche CEE ed esperienze personali intrise di forte emotività.
Non essendo un tecnico del settore, ho preferito saltare alcuni paragrafi perché ritenuti poco interessanti. Viceversa la mia attenzione è stata sostenuta quando l’autore ha affrontato tematiche riguardanti argomenti che andavano a sconfinare con la filosofia, la psicologia o l’antropologia culturale. A tal proposito, sono stato molto colpito da una domanda chiave che mai avrei pensato di trovare scritta su un libro del genere: “qual’è la cosa più importante della vita?” a cui si cerca invano la risposta, perché ognuno ha da ricercare la propria strada indipendentemente dai suggerimenti altrui. L’importante è evitare di lamentarsi, afferma il nostro autore, “perché un atteggiamento lamentoso comporta sempre il vantaggio di … essere giustificati”.
Concludo questa mia breve recensione sottolineando il valore profondo dell’opera come conoscenza scientifica delle problematiche ambientali supportate da una profonda analisi dei processi interiori dell’individuo in un contesto filosofico esistenziale che apre le porte ad una ecologia coerente sia con lo sviluppo dell’uomo nel suo approccio con la natura ma anche compatibile con il know-how tecnologico che il futuro ormai vicino sembra prospettarci.
Reggio Cal. 22 settembre 2012
Carmelo A. De Mojà - Specialista in Psicologia Clinica - Docente di Psicologia e Antropologia Culturale
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Ecologia, un termine spesso usato impropriamente per descrivere qualcosa che abbia a che fare con l'ambiente ma non si sa bene cosa Ecologia è una parola di origine greca composta da οίκος (oikos) che vuol dire "casa" ma anche "ambiente", e λόγος (logos) che significa “discorso” o “studio”. Se pensiamo alla complessità di argomenti in cui converge o delle quali si occupa direttamente l'ecologia come materia scopriremmo che vi è una stretta relazione fra la popolazione mondiale, gli ecosistemi, tutto ciò che riguarda il paesaggio.
“Ecologia Consapevole. Risvegliare il proprio istinto ecologico” è un utile bagaglio di esperienze che consentono di affrontare le discipline scientifiche e tecniche con un approccio che spinge alla condivisione della presa di coscienza di ciascuno. Dalla lettura del testo emerge che la relazione tra individui è il punto di partenza per lo sviluppo sostenibile. L'autore, infatti, richiama nel testo i principi di numerosi ideologi, scienziati, filosofi o anche solamente pensatori, e ripercorre episodi che spaziano dal tema scientifico a quello imprenditoriale.
Ogni coscienziosa progettazione deve essere concepita con uno spirito ecologico; non perché "è di moda farlo" o perché "ci sentiamo obbligati da un committente in particolare", o perché pensiamo che il modello ecologico costi meno. L'approccio ecologico deve diventare non lo spunto, ma il mezzo con cui agire, anche nei progetti e nei pani.
Al capitolo, "Le domande di una bimba", viene esplorata con l'ingenuità tipica dell’infanzia la problematica della poca considerazione verso la natura. L'autore prova a fare un viaggio a ritroso nel tempo per scoprire cosa ci fosse qualche migliaio di anni prima dell'uomo. L'originalità di questo testo è nelle introduzioni dei capitoli, che avviene con aforismi, frasi celebri e proverbi legati in qualche maniera al tema dell'ecologia.
È interessante ritrovare all’interno di alcune argomentazioni del testo, l’attualissimo concetto di LCA (Life Cycle Assessment), con cui la sostenibilità architettonica deve spesso fare i conti se non vuole che una scelta ecologica appaia tale solo apparentemente ma poi inquini più di una scelta di tipo tradizionale. "Ecologia consapevole" è una raccolta di esempi che stimola verso un modo di vivere produttivo, utile prima di tutto a noi stessi e poi anche a tutto l’ambiente che ci circonda. La novità del testo, o se vogliamo dire la sua originalità, – perché l’uso della metafora è un metodo retorico utilizzato in letteratura non certo di tipo tecnico – sta nel raccontare esperienze di vita rapportandole ad un modo di agire comune che può indurre a pensare ai nostri comportamenti nella vita quotidiana. Dal quesito se si possa parlare oggi di relazione armoniosa con la natura nascondendo quanto sia stato riscontrato già dalla ricerca scientifica a quello dell’incalcolabilità del valore del nostro linguaggio.
Il testo ci parla dell’homo oeconomicus e attraverso varie formule intende offrire il messaggio fondamentale in tema di ecologia che è quello di essere divenuta il centro consapevole di ogni altra scienza, arte e modo di fare, Architettura compresa.
Mariangela Martellotta
Architetto redattore di Architetturasostenibile.it
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Pioggia: Non bagnare solo il prato fresco o solo quello arido: bagna anche la terra nuda e le male erbe, hanno sete anche loro, scriveva Brecht, ma bagna anche gli alberi, aggiunge Tassone, che li conosce e li tratta con amoroso rispetto, quasi in affettuosa adorazione.
La sete accomuna vegetali, animali, umani, cercano acqua. Tassone parla con le piante con parole amate anche dalle orecchie dell’uomo e sa di essere ascoltato; va a trovarle nel loro habitat per gustarne i profumi, per sentire le carezze delle fogliee ne riconosce le note suonate dal vento. Ha sviluppato una invidiabile sensibilità, che gli permette di entrare in sintonia e farsi raccontare i loro disagi, le loro pene, i lamenti contro gli incivili abitanti della terra che hanno dimenticato quanto rispetto devono a chi ha saputo dare calore, energia e rendere l’aria respirabile. Memoria corta, mente ingrata dell’uomo! “Ogni albero ha la capacità di comunicarci, se solo abbiamo voglia di ascoltare, un messaggio diverso, una vibrazione specifica”; “eppure… il nostro pensiero è tutt’ora intriso di arroganza nel relazionarsi al mondo vegetale e continua a dubitare della vita segreta delle piante…”.
Francesco ci insegna una nuova lingua, portandoci per mano, come alla scuola materna; non ci parla in inglese e neppure in cinese, ci insegna la lingua “vegetale”. Possibile che finora non l’avevamo mai studiata, che non ci siano scuole, master, università dove andare per imparare a gustare la poesia “vegetale”-quella che sente Francesco- e l’arte, nelle sue varie forme, che incessantemente produce la natura? Possibile che le leggi dell’uomo proteggano così poco certi monumenti spontaneamente offerti, regali della natura? Non c’è solo l’enormità delle dimensioni, non solo la scultura dei grandi monumenti vegetali, ma la pittura, con i suoi quadri continuamente rinnovantisi nei colori delle stagioni; e i profumi e i fetori di chi ti vuole attrarre e chi respingere, e i fiori e le spine.
Questo è un libro da meditazione, da degustazione, con molte evasioni dall’alveo che il lettore si è prefissato leggendo, dopo il titolo, le prime pagine, senza conoscere l’autore. Bisognerebbe comprare il libro con un allegato: un buono per trascorrere un’ora con l’autore. Certo costerebbe caro, trattandosi di un uomo di cultura, personaggio alquanto straordinario, non facile da avere in esclusiva per qualche ora, ma credo che ne varrebbe la pena, perché, spremendo l’agronomo, se ne potrebbe estrarre un filosofo e torchiandolo, ne verrebbe fuori uno sportivo, entusiasta della vita, ma purtuttavia riflessivo, profondamente pensante, curioso di tutto. Questa frase di Mohandas K. Gandhi sembra scritta “per lui” : <la felicità è quando ciò che pensi, ciò che dici e ciò che sei sono in armonia>.
Voglio dire che leggere “Ecologia Consapevole” senza conoscere l’autore è certamente limitativo.
Trovo affascinante la parte del libro in cui si parla di “archeologia vegetale” , come chiamerei la ricerca sull’età degli alberi e la scoperta degli esemplari più vecchi e le pagine dedicate ai rispettosi rapporti con un Kauri, un monumento vivente di nome Yakas; Tassone non è andato in Nuova Zelanda a comprare una barca a vela o a vedere le regate, ma a conoscerlo personalmente, a intervistarlo.
Si capiscono così le frequenti “fughe” a lato della strada maestra del libro, perché, se Francesco trova qualcosa di importante da raccontarci, qualche percorso, stradale o … mentale, da indicarci, lo fa, a costo di uscire dal tracciato, ma senza mai correre il rischio di diventare noioso.
Dott. Pasquale Spinelli
Già Presidente di società scientifiche Italiane ed Internazionali e della Federazione delle Società Medico-Scientifiche Italiane.
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L'autore  
 

Ama definirsi un umile agronomo.
Ha due passioni struggenti.
La Natura.
E la Parola.
La Natura è un Ailanto. Uno spazio dove perdersi e ritrovarsi. Un luogo sia interno che esterno. Un ambiente da Esplorare. Ascoltare. Raccontare. E’ un tempo dove esistere. Un mistero insondabile dove stupirsi. Gioire. E abbandonarsi.
La Parola è una brezza che fa suonare le foglie dell’Ailanto d’estate. E’ la voce della Terra. E’ l’Abbandono che si fa Consapevole. E’ la Gioia che si fa Responsabile. Condivisibile. E’ l’incontro di un cuore e di una foglia.
La sua professione nasce dall’incessante necessità di unire queste due passioni. E’ il cuore che si fa calamaio e la foglia che si fa penna. E’ l’incontro di un cuore e di una foglia che si fa scrittura. La scrittura che si fa progetto. Che si fa Perizia. Che si fa consulenza. Che si fa Libro. E, a volte, Poesia.
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Rassegna Stampa Aggiornata al 23 Gennaio 2013


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